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Cappuccetto rosso

In provincia di Viterbo c'è un paese che dove tutti i bambini dovrebbero fare una passeggiata! Siamo a Sant'Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe.

La storia di questo borgo ce l'ha raccontata uno degli organizzatori originari. Il paese stava morendo, la gente andava via e non essendo attrazione turistica sarebbe stato molto difficile ripopolarlo o attirare visitatori. L'idea fu quindi quella di colorare tutte le case del paese con murales ispirati alle fiabe classiche che tutti da piccoli abbiamo conosciuto.

Il mago di Oz

La volpe e l'uva

Obiettivo raggiunto. Il paese è diventato un'attrazione che richiama sempre tanti visitatori, non necessariamente famiglie con bambini, sebbene queste siano la maggioranza. Girando per le vie del paese vi imbatterete in Peter Pan, nel Piccolo Principe, in Cappuccetto Rosso, nella Bella e la Bestia. Incontrerete il brutto anatroccolo e la volpe che non arrivando all'uva dice che è acerba. Insomma ce n'è per tutte le età.

Inoltre c'è la possibilità di mangiare tra le vie del paese in uno dei bar oppure mangiare la squisita pizza bianca del forno locale (che sembra un bar ma fa anche da forno). I bambini si sono divertiti tantissimo e quindi da genitore non posso che consigliare di portare qui i vostri piccoletti per passare insieme qualche ora di divertimento immersi nei ricordi di quando anche noi eravamo bambini.

 

 

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Decumano di Castrum Novum

 

Partiamo subito con un pò di storia, presa dal sito del FAI che ci ha permesso di visitare il sito archeologico in maniera gratuita in una delle giornate promozionali.

"Castrum Novum, colonia marittima romana realizzata nel 264 a.C. a difesa della costa tirrenica settentrionale, fu ripopolata in epoca cesariana (Colonia Iulia Castronovana), all'inizio rettangolare e circondata da mura, successivamente provvista di: teatro, curia, archivio (tabularium), area sacra ad Apollo, impianto termale (balneum). Lungo il suo litorale, sono evidenti strutture romane di epoca imperiale e rinvenuti materiali che attestano la vita della città dal III secolo a.c. al VI d.c.."

Si ascoltano le spiegazioni e si consultano i pannelli informativi

Il sito, che si trova vicino Santa Marinella, non è grandissimo sebbene una parte sia ancora sepolta sotto proprietà privata. Nella giornata FAI in cui l'abbiamo visitato abbiamo avuto la fortuna di avere l'archeologo direttore dei lavori a farci un'introduzione su quello che rappresenta questo sito e la sua importanza strategica per Roma.

I castrum sono delle roccaforti militari che presidiano i territori di confine. Questo castrum, con l'espansione dei territori di Roma ha perso, nel corso dei secoli, la sua funzione principale, quella di controllare il territorio e la presenza di nemici ai confini di Roma, espandendosi e diventando una vera e propria cittadina con tanto di teatro e ambienti termali.

Il teatro

Lungo il percorso volontari spiegano punto per punto cosa stiamo vedendo: le vecchie baracche dei soldati, le tombe ritrovate, le fondamenta delle mura, il teatro. Con un giro ad anello che dura un'oretta scarsa si riesce a farsi un'idea del sito archeologico, che gode di una posizione privilegiata, proprio sul mare Tirreno.

Visitatelo se vi trovate nei paraggi e fosse aperto al pubblico, non ve ne pentirete!

 

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Escursione: Si prende una sterrata da via Cupa
Luogo: Bomarzo, Lazio
Condizioni Meteo : Soleggiato 
Difficoltà: Escursione semplice ma con 2 passaggi che richiedono un pò di abilità 
Durata: Tutto il giro senza soste può essere fatto in 45 minuti (per la seconda parte del tracciato chiedetemi la traccia GPX nei commenti)
Panorama: 2/5 - Dalla vetta della piramide si riesce a vedere buona parte della tuscia
Avvistamenti : No
Passeggino: No

La piramide etrusca di Bomarzo

  

0.4 km, 00:23:35

Nei pressi di Bomarzo, oltre il ben più noto parco dei mostri, nascosta nei boschi c'è una piccola meraviglia tutta da scoprire, a condizione che abbiate voglia di farvi una piccola sgambata e superare qualche ostacolo lungo il sentiero, nulla di davvero impegnativo, anzi divertente per i bambini.

Lasciata l'auto all'inizio di via Cupa, cominciate a seguire la comoda sterrata bianca superando tutte le case e tenendovi sulla destra, fino a raggiungere un bivio dove la strada diventa più rovinata e sale verso destra. Arrivati ad un incrocio a T tirate dritto dentro il bosco, e per capire se siete sulla strada giusta vi ritroverete a sorpassare una lapide dedicata ad un cavallo. Continuando dritti il sentiero comincia a scendere nella macchia, passando accanto a resti di antiche abitazioni dove i passaggi diventano leggermente più impegnativi, ma mai pericolosi.

Si passeggia tra i tumuli etruschi

Continuando per altri 10 minuti si raggiunge il tumulo etrusco, a forma di piramide, ovvero una tomba di famiglie aristocratiche.
Il tumolo, o piramide che dir si voglia, può essere arrampicato fin sulla sommità, richiede solo un minimo di agilità avendo gli scalini molto stretti e ripidi. Ma parliamo di 20 metri , non di più.

Da li ci sono due modi per tornare al punto di partenza. Seguendo i nostri passi a ritroso per la stessa via dell'andata oppure continuando con un giro ad anello (non sempre ben segnato, meglio affrontarlo con un GPS - chiedetemi la traccia nei commenti se interessati -) ma sicuramente più appagato, che ci porterà al nostro bivio a T passando attraverso ad antiche costruzioni etrusche, tumuli soprattutto, e sulla sommità ci offrirà una bellissima visuale su buona parte della tuscia viterbese.

La tuscia

Raggiunto il bivio a T tornate all'auto percorrendo la strada a ritroso.

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Bancarelle di Natale

 

Quest'anno a Palombara Sabina, in provincia di Roma, c'è un piccolo ma ben fatto mercatino di Natale, con qualche bancarella di legno nella piazza del castello (sono poche a dire il vero, una decina) e diversi prodotti artigianali nelle varie cantine nei dintorni dell'ingresso del castello stesso. Non manca il laboratorio per far divertire i bambini e fargli fare qualche disegno o qualche lavoretto di Natale.

Camera da letto di Babbo Natale

 

Non poteva mancare la casa di Babbo Natale, direttamente dentro al Castello, con una fila mostruosa (almeno 30 minuti) ma dal costo abbordabile e ragionevole, 5 euro gli adulti, 3 euro i bambini. Una volta accolti dagli elfi, i bambini trovano un altro piccolo laboratorio dove fare lavoretti, prendere il diploma da elfo, e scrivere la letterina da consegnare a Babbo Natale direttamente, dopo una nuova, ma più breve, fila per la foto. Foto gratuita che potete fare per conto vostro o acquistare subito dopo.

Esperienza positiva per i piccolini, piacevole e senza troppa ressa per gli adulti, tutto a una mezz'ora d'automobile da Roma!

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Santuario della Mentorella

Sui monti Prenestini c'è un piccolo santuario, arroccato sul cucuzzolo di una montagna, perso nel tempo. Tranquilli, è comodamente raggiungibile in auto. Basta seguire le indicazioni per il paese Guadagnolo e poi deviare quando c'è l'indicazione per il Santuario della Mentorella.
Parcheggiata l'auto nel minuscolo spazio (una decina di auto non di più), si prosegue a piedi per 100 metri e si raggiunge il piazzale del santuario. Potete decidere quindi di seguire la messa se arrivate in un orario di celebrazione, ammirare la statua della Madonna delle Grazie, oppure continuare ad esplorare l'area del santuario. 

Ingresso alla grotta

Subito dietro la chiesa ci sono due possibili strade. A sinistra si entra nella grotta di San benedetto, qui sopra nella foto, passaggio molto stretto ma abbastanza agevole, dove chi vuole può trovare un minuto di raccoglimento nella luce tenue delle candele.
A destra c'è la Scala Santa, che porta alla cappella di Sant'Eustachio, dove ci sono tre campane e una corda, con un avvertimento che avverte il pellegrino di "non far da campanaro se il cuor tuo non batte da cristiano".

Panorama della vallata

Il paesaggio che si gode dalla sommita dello sperone roccioso dove si trova la cappella è davvero d'effetto. 

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